mercoledì 24 novembre 2010

Signore, ricordarti di me quando entrerai nel tuo regno. XXXIV Domenica 21 Novembre 2010

Signore, ricordarti di me quando entrerai nel tuo regno. 
  • VANGELO (Lc 23,35-43)

    Signore, ricordarti di me quando entrerai nel tuo regno.

    Dal Vangelo secondo Luca

    In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».

    Parola del Signore

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    LA MIA RIFLESSIONE

    PREGHIERA

    Dalla preghiera di colletta:

    O Dio Padre, che ci hai chiamati a regnare con te nella giustizia e nell’amore, liberaci dal potere delle tenebre; fa’ che camminiamo sulle orme del tuo Figlio, e come lui doniamo la nostra vita per amore dei fratelli, certi di condividere la sua gloria in paradiso. Egli è Dio, e vive e regna con te...



    Cristo re!

    Perché re, quando Gesù è venuto si è fatto uomo e non ha cercato il potere sulla terra?

    Perché Cristo vuole regnare, non nel mondo, ma nel nostro cuore.L’ ha fatto intendere chiaramente quando ci ha detto che non dovevamo amare nessuno più di Lui, né la madre, né il padre, né il fratello, né le cose del mondo, né gli altri dei del mondo, come il denaro ed il potere, ma solo a Lui dobbiamo piegarci in ginocchio.

    Noi uomini cerchiamo la gloria,cerchiamodi essere stimati e amati,e rifiutiamo di farlo con l'unico che ha saputo amare infinitamente,sopra ad ogni logica terrena,per obbedire ad un' ESIGENZA D'AMORE.

    Noi siamo veramente piccoli,come il cattivo ladrone che continua ad insultare Gesù,dicendogli:

    -Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi.-

    Non ci credete,vi sembra che non sia così,eppure sono sicura che anche voi come me,avete detto almeno una volta nella vita:-Se Dio c'è,perchè permette questo?perchè non salva il mondo dal male?-

    Attribuire la colpa di tutto a Dio è la cosa che a molti uomini riesce meglio,e questo Gesù lo sa bene,per questo chiede perdono per noi al Padre,e ci perdona con il Padre,per la nostra incapacità di saper capire.

    Questo nostro re non ha un trono visibile ai nostri occhi, ma una croce per trono; è un uomo che poteva fare veramente a meno di tutta quella sofferenza ma l’ha accettata per amore, per la nostra debolezza di saper resistere al male, quest’uomo meraviglioso non chiede di essere seguito per forza, ma per amore, il nostro è il Dio dell’amore universale.

    Cristo non ci chiede di aver paura di Lui, di aver timore di Dio perché ci punirà se sbagliamo, ma di aver timore di perdere tutto quello che Dio rappresenta per noi, tutto quello che Dio ha preparato per noi. Vivere su questa terra non è facile, si può scegliere come vivere mio Signore? A volte si, a volte no, ma quello che conta è non perdere di vista come io voglio vivere, ed io voglio vivere con Te nel cuore, voglio seguire i tuoi insegnamenti, voglio vivere la tua parola che è parola di vita ETERNA.

    Non mi chiedo come sarà il tuo regno, ma ti chiedo la forza per resistere alle tentazioni di allontanarmi dalla tua via, di saper resistere ai soprusi, alle malattie, alle ingiustizie; ti chiedo d’essere la mia forza Signore, perché io sono un granello di polvere dell’universo e Tu sei il MIO RE.

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